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⏸️ Un momento di pausa: ci rivediamo presto

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Ciao a tutti, Volevo essere sincera con voi che seguite questo spazio. Questo blog è nato con l'idea di condividere i miei racconti, nati dalla mia fantasia e approfonditi grazie al supporto di ChatGPT. Vi avevo promesso che sarei stata attiva e costante, ma a volte la realtà decide diversamente. In questo momento mi trovo in un vero e proprio blackout mentale. Nonostante la voglia di scrivere ci sia, sento il bisogno di fermarmi un attimo per ritrovare la giusta energia. Cosa succederà ora? Nessuna chiusura: Non ho intenzione di eliminare il blog. Questo posto resta qui, è solo in standby. I racconti in corso: Appena riuscirò a superare questo blocco, il mio primo obiettivo sarà finire le due storie che abbiamo già iniziato insieme. Novità nel cassetto: Sto già elaborando un nuovo racconto, ma sono ancora in quella fase delicata in cui devo capire quale versione mi convince di più. Scrivere richiede testa e cuore, e quando la mente è stanca, è giusto concederle un po' di ripos...

Sotto Lo Stesso Cielo | Capitolo 2 _ La Cena

Capitolo 2 - La Cena La casa dei Santini era un villino a due piani nella periferia residenziale della città, con un piccolo giardino dove Elena, la madre di Laura, coltivava rose e ortensie. Quando arrivarono, il profumo di ragù e besciamella riempiva già l'aria. Elena Santini era una donna di cinquant'anni che dimostrava almeno cinque anni di meno, con capelli castani che iniziavano ad argentarsi e un sorriso caloroso che metteva chiunque a proprio agio. Quando vide Stefano sulla porta, lo abbracciò come se fosse un figlio che tornava dalla guerra. «Stefano! Quanto tempo! Sei dimagrito, tesoro. Non ti danno da mangiare in quelle missioni?» «Mi danno da mangiare, Elena» rise lui, ricambiando l'abbraccio. «Solo non come cucini tu.» La cena fu piacevole, rilassata. Marco e Stefano parlavano di colleghi comuni, di cambiamenti in caserma, di politiche militari che Laura trovava vagamente noiose ma interessanti quando era Stefano a parlare. C'era qualcosa nel modo in cui sc...

Una Vita Organizzata | cap 5

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# Capitolo 5: La Telefonata Il profumo del caffè riempie l'appartamento mentre fisso lo schermo del telefono. Tre chiamate perse da papà, due da Marco, e una decina di messaggi non letti. Respiro profondamente e premo il tasto di chiamata. "Lavinia." La voce di mio padre è calma, troppo calma. "Stai bene?" "Sì, papà. Scusa se non ho chiamato ieri sera, io..." Le parole mi si bloccano in gola. Come si spiega a un padre che hai scoperto il tradimento del tuo fidanzato e hai passato la notte con il suo migliore amico? "Sei con Nunzio?" La domanda mi coglie di sorpresa. Non c'è accusazione nella sua voce, solo una gentile comprensione che mi fa venire le lacrime agli occhi. "Sì," sussurro. "Papà, io... ho visto Marco ieri. Con un'altra." "Lo so, tesoro. Mi ha chiamato Nunzio ieri sera, mi ha detto che ti aveva trovata sconvolta e che si sarebbe preso cura di te." Nunzio rientra in quel momento con due tazze d...

Sotto lo Stesso Cielo | Cap 1 _ Profumo di vaniglia e caffè

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  Capitolo 1 - Profumo di Vaniglia e Caffè Il sole di settembre filtrava attraverso le vetrine della pasticceria "Dolce Incanto", creando riflessi dorati sulle torte esposte. Laura Santini tolse dal forno l'ultima infornata di croissant, il profumo di burro e vaniglia che riempiva il piccolo laboratorio le strappò un sorriso di soddisfazione. Erano perfetti: dorati, gonfi, con quella sfogliatura precisa che aveva impiegato anni a perfezionare. A ventotto anni, Laura aveva realizzato quello che molti consideravano impossibile: aprire una pasticceria tutta sua in una città dove la concorrenza era spietata. Via Mazzini non era la strada più prestigiosa, ma il negozio aveva un'anima, con i suoi muri color crema, i tavolini vintage recuperati da un mercatino dell'antiquariato, e le mensole piene di barattoli di vetro che contenevano spezie esotiche e zuccheri colorati. «Laura! C'è fila fino alla porta!» la voce di Sofia, la sua assistente e migliore amica, la ri...

📚 Un aggiornamento importante per tutti voi!

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Mentre stavo lavorando ai prossimi capitoli del racconto che sto pubblicando, è successa una di quelle cose che capita a chi scrive: mi è venuta in mente un'idea per una nuova storia, e questa idea ha iniziato a prendere forma nella mia mente con una forza tale che non riuscivo più a ignorarla. Sapete com'è, no? Quando un personaggio inizia a parlarti, quando una trama comincia a tessere i suoi fili davanti ai tuoi occhi, quando senti quel fuoco creativo che ti spinge a buttare giù le prime righe... ecco, è esattamente quello che mi sta succedendo in questi giorni. Dopo averci pensato un po', ho deciso di seguire questa nuova ispirazione e di fare un piccolo cambio di programma nella pubblicazione. Da domenica prossima metterò momentaneamente in pausa il racconto che sto condividendo ora per capitoli, per iniziare a pubblicare questa nuova storia che mi sta entusiasmando tanto. Non preoccupatevi però: non abbandono assolutamente il primo racconto! L'idea è proprio quell...

Una Vita Organizzata | cap 4

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# Capitolo 4: Il Risveglio La luce del mattino filtra attraverso le tende, troppo intensa per i miei occhi ancora pesanti di sonno. Per un momento, nel dormiveglia, non riconosco dove mi trovo. Poi i ricordi della notte precedente mi travolgono come un'onda: Marco che bacia un'altra, il vino con Nunzio, le sue mani su di me, le nostre bocche che si cercano... Mi volto lentamente. Nunzio dorme ancora, il suo respiro regolare, i capelli spettinati sul cuscino. Nel sonno sembra più giovane, le rughe d'espressione agli angoli degli occhi sono più morbide. Mi ritrovo a studiare i dettagli del suo viso che non ho mai potuto osservare così da vicino: la cicatrice sottile sopra il sopracciglio destro, il modo in cui le sue labbra si incurvano leggermente anche nel sonno. Mi alzo dal letto con cautela, cercando di non svegliarlo. Raccolgo da terra la sua camicia e me la infilo, avvolgendomi nel suo profumo mentre mi avvicino alla finestra. Milano si sta svegliando: i primi tram attr...

Una Vita Organizzata | cap 3

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# Capitolo 3: Una Notte Imperfetta L'appartamento di Nunzio rispecchia perfettamente la sua personalità: pareti piene di libri, ritagli di giornale appesi come opere d'arte, una vecchia macchina da scrivere Olivetti in un angolo. Il profumo di carta e inchiostro mi avvolge come un abbraccio familiare. Mi siedo sul divano mentre lui va in cucina a prendere il vino, e mi ritrovo a pensare a quante volte ho immaginato come fosse questo posto, senza mai averlo visto prima. "Rosso va bene?" chiede tornando con due calici e una bottiglia di Amarone. Annuisco, osservandolo mentre versa il vino con gesti misurati. Le sue mani sono quelle di chi ha passato una vita a scrivere: dita lunghe, qualche callo sulla parte destra dell'indice, una macchia d'inchiostro permanente sul pollice. Mani che raccontano storie. "A cosa pensi?" mi chiede, porgendomi il calice. "A quanto sia assurda la vita," rispondo, prendendo un sorso di vino. "Scrivo un blog d...